Cache del logo BIMI: riuscire in un rebranding e mostrare il nuovo logo in ogni casella di posta
Di CaptainDNS
Pubblicato il 13 novembre 2025
- #BIMI
- #DMARC
- #Deliverability
- #DNS
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TL;DR – 🔐 BIMI mostra il tuo logo direttamente nelle caselle di posta, ma i provider lo mettono in cache (Gmail, Yahoo, Apple…). Durante un rebranding non basta sostituire il file SVG: serve anticipare i TTL DNS, versionare l'URL del logo, verificare il VMC e preparare un piano di switching. Un refresh BIMI ben preparato dura diversi giorni; senza pianificazione il logo precedente può restare visibile per 1-2 settimane.
🎯 Obiettivo: mantenere il controllo sul logo visualizzato
Quando si parla di BIMI, la maggior parte dei team pensa a:
DMARCconp=quarantineop=reject- un SVG Tiny PS quadrato
- un certificato VMC (per Gmail, Apple Mail iCloud…)
Ma pochi considerano la capa di cache, anche se è lei a determinare ciò che l'utente vede davvero.
Problema tipico:
Hai aggiornato il logo sul CDN e nel DNS,
ma alcuni destinatari continuano a vedere quello vecchio per giorni.
In questo articolo vedrai, passo dopo passo:
- Come funziona davvero BIMI dal lato destinatario
- Dove si trovano le cache (DNS, CDN, provider…)
- Come preparare un rebranding senza loghi vecchi in circolazione
- Un piano d'azione J-7 → J+7 per una migrazione pulita
🔎 Promemoria rapido: come funziona BIMI
Perché BIMI mostri un logo servono tre elementi:
-
Autenticazione forte
- Dominio mittente con SPF e DKIM validi
- Politica DMARC allineata (
p=quarantineop=reject) sul dominio di invio
-
Record DNS BIMI
-
Sul sottodominio
default._bimi.captaindns.com -
Di questa forma:
default._bimi.captaindns.com. 3600 IN TXT "v=BIMI1; l=https://cdn.example.com/bimi/logo.svg; a=https://vmc.example.com/example-vmc.pem"
-
-
Logo + VMC
- Logo: file SVG Tiny PS quadrato, senza font esterni o immagini incorporate
- VMC (Verified Mark Certificate): facoltativo per alcuni provider, obbligatorio per Gmail e Apple per mostrare un logo verificato
Dal lato destinatario il provider (es. Gmail):
- riceve il messaggio
- controlla SPF/DKIM/DMARC
- recupera una volta il record BIMI e l'SVG
- memorizza il tutto in cache per questioni di performance
È questo ultimo passaggio a complicare l'aggiornamento del logo.
🧊 Perché il vecchio logo BIMI persiste?
Quando cambi logo entrano in gioco varie cache:
- Cache DNS del TXT BIMI
- Cache HTTP del CDN che serve l'SVG
- Cache interna del provider di posta (Gmail, Yahoo, Apple…)
- Eventualmente cache del client (app mobile, webmail aperta)
Risultato:
Anche se tu vedi il nuovo SVG nel browser, il provider può continuare a mostrare una versione precedente per un po'.
🧱 Le 4 cache BIMI
| Livello | Gestito da | Sotto il tuo controllo? | Esempio |
|---|---|---|---|
DNS BIMI (TXT) | Resolver DNS, ISP | ✅ Parzialmente | TTL del record default._bimi |
HTTP/CDN del logo (SVG) | Tu / il tuo CDN | ✅ Sì | Cache-Control, ETag, max-age |
| Cache BIMI del provider | Gmail, Yahoo, Apple, ecc. | ❌ No | Refresh secondo i loro tempi (giorni) |
| Cache del client di posta | App mobile, browser, webmail | ❌ No | Sessione aperta, tab mai ricaricato |
👉 Importante:
Cambiare solo il contenuto dell'SVG alla stessa URL raramente basta.
Molti provider non scaricano di nuovo il logo finché l'URL non cambia.
📮 Cosa fanno Gmail, Yahoo, Apple ecc. nella pratica
I provider non pubblicano specifiche dettagliate sulle strategie di cache BIMI.
Sul campo però vediamo:
- Gmail: refresh da poche ore a qualche giorno, soprattutto dopo modifiche DNS e/o VMC.
- Yahoo / AOL: cache spesso più lunghe, a volte fino a circa due settimane.
- Apple Mail (iCloud): aggiornamento progressivo, dipende sia dal cache server-side sia dall'app.
Conclusioni:
- Ogni destinatario può vedere il nuovo logo in momenti diversi.
- Non esiste alcun pulsante “forza refresh BIMI” lato mittente.
- Le vere leve sono URL del logo + TTL DNS + header HTTP.
🧠 Principio chiave: versionare l'URL del logo
La best practice imprescindibile in un rebranding BIMI:
➜ Ad ogni cambio logo corrisponde una nuova URL dell'SVG.
Due approcci:
-
Nuovo file
- Prima:
https://cdn.example.com/bimi/logo.svg - Dopo:
https://cdn.example.com/bimi/logo-v2.svg
- Prima:
-
Parametro di versione
- Prima:
https://cdn.example.com/bimi/logo.svg?v=2024-01 - Dopo:
https://cdn.example.com/bimi/logo.svg?v=2025-11-rebrand
- Prima:
I provider leggono quasi sempre “nuova URL = nuovo logo”,
e quindi riscaricano il file, anche se la versione precedente è ancora in cache.
🏷️ Ospitare il logo BIMI e il VMC su DigiCert
Oltre all'hosting interno (sito o CDN), DigiCert può ospitare il logo BIMI in SVG e il VMC/CMC (file PEM).
Puoi attivarlo al momento dell'ordine o successivamente dentro CertCentral.
Con l'hosting DigiCert attivo:
- DigiCert ospita il tuo SVG BIMI e il PEM su URL HTTPS pubbliche.
- Queste URL sono visibili in CertCentral e pronte da incollare nei campi
l=(logo) ea=(certificato) del record BIMI. - Durante riemissioni / rinnovi, DigiCert aggiorna i file senza cambiare le URL.
- La coppia SVG + PEM resta sincronizzata, evitando il classico disallineamento “logo aggiornato, certificato vecchio”.
Integrazione nel record BIMI
Con hosting DigiCert, un record tipico è:
default._bimi.captaindns.com. 3600 IN TXT "v=BIMI1; l=https://bimi.digicert.com/.../logo.svg; a=https://bimi.digicert.com/.../vmc.pem"
In pratica:
- Crei il TXT
default._bimi.captaindns.com(o un selettore dedicato se ne usi diversi). - Copi/incolli le URL del logo e del certificato da CertCentral in
l=ea=. - Allinei il TTL (es. 3.600 s) con la tua strategia di cache.
Il team DNS non deve più ospitare i file: li serve l'infrastruttura DigiCert.
Come gestisce DigiCert il “versioning”?
1. Rinnovi e riemissioni VMC/CMC
Per il normale ciclo di vita (rinnovo, riemissione senza cambio logo):
- DigiCert sostituisce il certificato e, se serve, l'SVG dietro le stesse URL.
- Non tocchi il record BIMI.
- Il logo visualizzato resta coerente con quello certificato.
In breve: il versioning tecnico (nuova PEM, nuova chain, ecc.) è gestito da DigiCert.
2. Cambio logo / rebranding
Quando cambi realmente il logo (nuova identità, nuova registrazione del marchio):
- Serve un nuovo VMC/CMC (nuova validazione, nuovo certificato).
- Il logo non si aggiorna con una semplice riemissione del certificato esistente.
- Continuando a usare l'hosting DigiCert ottieni una nuova coppia di URL (nuovo SVG + nuovo PEM).
- Poi aggiorni il record BIMI puntando alle nuove URL.
L'hosting DigiCert non sostituisce la regola “nuova URL BIMI = nuovo logo”: cambiare l=/a= resta il segnale forte per far ricaricare il logo, oltre alla gestione di TTL/cache.
In sintesi: quando attivare l'hosting DigiCert?
Per la maggior parte delle organizzazioni, attivare l'hosting DigiCert per logo e VMC è una buona prassi operativa:
- riduci il rischio di incongruenze SVG/PEM;
- semplifichi i rinnovi;
- alleggerisci il carico sul team infra/DNS.
Se possiedi già un CDN robusto e vuoi controllo totale su URL e versioning, l'autohosting resta un'ottima opzione, purché l'SVG servito resti identico a quello validato nel VMC.
🗺️ Piano di refresh BIMI: da J-7 a J+7
Ecco un piano concreto per un rebranding senza sorprese.
🕒 J-7 a J-3: preparazione tecnica
-
Verificare le basi
- DMARC su
p=quarantineop=reject, allineato al dominio mittente - SPF/DKIM corretti su tutti i flussi (marketing, transactional, interno)
- VMC aggiornato e compatibile con il nuovo logo; se cambia molto servirà un nuovo certificato
- DMARC su
-
Preparare il nuovo logo BIMI
- Formato: SVG Tiny PS, quadrato (viewBox 1:1), leggero
- Validarlo con un BIMI validator
- Ospitarlo su un CDN stabile (HTTPS, senza redirect strani)
-
Ridurre i TTL DNS
- Abbassare il TTL del record BIMI a un valore corto:
- ad es. da
3600a300o600secondi
- ad es. da
- Se usi un CNAME verso un'altra zona, riduci anche quello.
- Abbassare il TTL del record BIMI a un valore corto:
🚀 Giorno J: switch
-
Pubblicare il nuovo SVG su una nuova URL
-
logo-v2.svgo?v=2025-11-rebrand -
Header HTTP temporanei:
Cache-Control: max-age=300, must-revalidate
-
-
Aggiornare il record BIMI
; Record precedente default._bimi.captaindns.com. 300 IN TXT "v=BIMI1; l=https://cdn.example.com/bimi/logo.svg?v=2024-01; a=https://vmc.example.com/example-vmc-2024.pem" ; Nuovo record default._bimi.captaindns.com. 300 IN TXT "v=BIMI1; l=https://cdn.example.com/bimi/logo.svg?v=2025-11-rebrand; a=https://vmc.example.com/example-vmc-2025.pem" -
Distribuire su tutti i domini coinvolti
- Dominio principale (
captaindns.com) - Sottodomini di invio (
news.captaindns.com,transactionnel.captaindns.com, ecc.) - Eventuali domini di sub-brand
- Dominio principale (
-
Avviare test reali
- Invia email di prova a:
- 1-2 caselle Gmail
- 1 casella Yahoo/AOL
- 1 casella Apple iCloud
- Per ogni test annota:
- data/ora
- logo effettivamente visualizzato
- screenshot se possibile (per seguire la rollout)
- Invia email di prova a:
📈 J+1 a J+7: monitoraggio e stabilizzazione
-
Verificare quotidianamente la resa
- Continua a inviare test alle stesse caselle
- Controlla che il nuovo logo si diffonda ovunque
-
Rialzare gradualmente i TTL
- Quando tutto è stabile:
- Rialza il TTL del record BIMI (es. 1.800 o 3.600)
- Regola il
Cache-Controldel CDN (es.max-age=86400)
- Quando tutto è stabile:
-
Conservare il vecchio SVG online per qualche settimana
- Non eliminare subito il logo precedente
- Alcune cache potrebbero ancora richiederlo
⚙️ Esempio di record BIMI “pulito” dopo il refresh
default._bimi.captaindns.com. 900 IN TXT "v=BIMI1; l=https://cdn.example.com/bimi/logo.svg?v=2025-11-rebrand; a=https://vmc.example.com/example-vmc-2025.pem"
Punti importanti:
- TTL ragionevole (
900): buon compromesso tra reattività e stabilità - URL versionata:
?v=2025-11-rebrand - VMC aggiornato:
example-vmc-2025.pem
Se gestisci più brand, replica lo schema:
default._bimi.news.captaindns.com. 900 IN TXT "v=BIMI1; l=https://cdn.example.com/bimi/news-logo.svg?v=2025-11; a=https://vmc.example.com/news-vmc-2025.pem"
default._bimi.shop.captaindns.com. 900 IN TXT "v=BIMI1; l=https://cdn.example.com/bimi/shop-logo.svg?v=2025-11; a=https://vmc.example.com/shop-vmc-2025.pem"
🚫 Errori frequenti durante un refresh BIMI
Quelli che vediamo più spesso:
-
Riutilizzare la stessa URL del logo
- Il provider pensa che nulla sia cambiato e continua a servire la cache.
-
Mantenere un TTL DNS lunghissimo (es. 86.400)
- Resolver e ISP non aggiornano il record BIMI con frequenza.
-
Dimenticare di aggiornare il VMC
- Il logo mostrato deve corrispondere a quello certificato.
- Un redesign importante può rendere invalido il vecchio VMC.
-
Ospitare il logo dietro troppe redirect
- Alcune piattaforme non gradiscono catene complesse.
- Preferisci una URL diretta, HTTPS, senza tracking invasivo.
-
Pubblicare un SVG “classico” e non Tiny PS
- Font incorporati, gradienti complessi, filtri: motivi per cui il logo viene rifiutato.
-
Non testare su caselle reali
- Le preview tools non bastano.
- Testa sempre su account reali Gmail, Yahoo, Apple iCloud.
📋 Checklist operativa “refresh BIMI”
Prima / durante / dopo lo switch usa questa lista:
- DMARC allineato con
p=quarantineop=rejectsu tutti i domini di invio - Nuovo logo validato come SVG Tiny PS quadrato
- Nuovo VMC emesso se il logo cambia sensibilmente
- URL del logo versionata (
/logo-v2.svgo?v=2025-11-rebrand) - TTL del record BIMI abbassato a 300–600 s prima dello switch
- Header HTTP temporanei dell'SVG con
max-agecorto - Record BIMI aggiornati su tutti i domini / sottodomini
- Test reali inviati a Gmail / Yahoo / Apple
- Monitoraggio per 7-14 giorni dopo lo switch
- Logo precedente mantenuto online per alcune settimane
🧭 Conclusione
BIMI non riguarda solo logo e certificato:
è anche una questione di gestione della cache.
Gestendo bene:
- i tuoi TTL DNS
- i tuoi header HTTP
- il versioning delle URL
- e un piano di rollout strutturato
...riprendi il controllo di ciò che i destinatari vedono nelle loro caselle, anche durante un rebranding.
Tratta il refresh BIMI come un mini progetto autonomo, con preparazione, test e follow-up.
Il marketing mantiene una brand experience coerente e il team deliverability resta sereno di fronte agli effetti della cache.